carte di credito onlineLe famiglie italiane sempre più alle prese con la crisi si indebitano progressivamente.
E per riuscire ad arrivare a fine mese cercano qualsiasi modo per dilazionare i pagamento.  Per esempio la carta di credito revolving che permette di comprare oggi e pagare in rate mensili, invece che a partire dal mese successivo, come di solito.

Alla fine del 2012 in Italia erano circa 3,5 milioni. Un vero e proprio fido, semplice da ottenere ma con tassi di interesse esorbitanti.
A lanciare l’allarme è la Banca d’Italia che per il trimestre luglio-settembre 2013 ha rilevato un tasso medio effettivo globale su base annua (taeg) del 17,20% per prestiti fino a 5.000 euro, con un tasso soglia del 25,2% (il tasso oltre il quale scatta l’usura), il più alto in assoluto rispetto a tutte le altre tipologie di finanziamenti: un prestito personale si aggira intorno al 10-12% di tasso medio, con un tasso soglia del 17-19%. Dati confortanti per banche e finanziarie, pronte a sbranare il disperato di turno. Ma la revolving è differente: per quanto guadagno produca viene direttamente spedita nelle case degli ignari cittadini.Ottenere un prestito che non si finisce mai di pagare poiché la banca e la finanziaria non fanno il computo del debito residuo. Facilissimo quindi perdere il controllo della situazione.
A fare i calcoli è stata Euroconsumatori, su un contratto per un importo a disposizione di 2.000 euro e per utilizzi di poco più di 12.800 euro distribuiti in 6 anni: il risultato? “il cliente paga più di 17.200 euro. Insomma più di 4.000 di interessi e spese, per avere sempre a disposizione 2.000 euro”. Basta saltare una sola rata e la situazione precipita.Gli interessi di mora sono altissimi, per esempio una rata da 135 euro può arrivare a 197. Per contrastare e limitare questo circolo di usura legalizzata, l’Antitrust ha attivato un numero verde (800.16.66.61) al quale rivolgersi per sbrigare pratiche commerciali scorrette . In diverse città poi sono state prese iniziative singole: a Brindisi ad esempio  Confconsumatori ha realizzato uno sportello ad hoc per le vittime di queste speciali carte di credito. E poi c’è Altroconsumo che ha predisposto sul suo sito un servizio per calcolare il reale costo del pagamento rateale con una revolving. Solo due anni fa aveva inoltre messo in allarme i cittadini nei confronti di istituti come Accord Italia, Agos, American Express Italia, Carrefour servizi finanziari, Cartasì, Compass, Consel, Ducato, Findomestic, Unicredit Family Financing Bank: l’accusa? Rilasciavano le carte revolving senza mettere in guardia dai possibili rischi.   Dall’altra parte ci sono poi le banche e le finanziare che cercano di giustificarsi: “Occorre una maggiore consapevolezza da parte del cliente quando sottoscrive questi contratti e una maggiore trasparenza da parte degli operatori che li propongono – spiega Gianfranco Toriero, capo ufficio studi dell’Abi. Il fatto è che le spese di istruttoria comunque alte vanno spalmate su importi molto contenuti, nell’ordine di 1.500-2.000 euro, quindi incidono di più sul costo totale del debito”.  Sottolinea poi Chiaffredo Salomone, presidente di Assofin: “Oggi i clienti possono scegliere se pagare a saldo o a rate. Una volta i tassi erano più alti e le condizioni meno chiare”.Eppure nonostante il grande allarme sociale le carte revolving continuano a fare proseliti. Se l’Osservatorio Assofin-Crif-Prometeia rileva un calo dei prestiti personali nei primi tre mesi dell’anno del 10,8%, il decremento  è minore per le revolving e le multifunzione (carte di credito insieme tradizionali e rateali) con un modesto  –  2, 8%. Anche il sito “Supermoney.eu” attraverso il portale ha registrato un’impennata delle richieste: il 43% di quelle totali per una spesa media mensile di 683 euro. I richiedenti maggiori sono quarantenni e i più giovani: un debito mensile nella fascia 18-25enni può essere anche di 788 euro. Ma questo è tutto legale… si vada pure avanti.

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