grilliniHanno fatto campagna elettorale accanendosi contro i costi della politica. Ma ora si scopre che sono loro quelli che spendono di più. Almeno alla Regione Emilia Romagna dove i conti del Movimento 5 Stelle sono “stellari”.

9mila eiuro a testa hanno speso per pranzi e cene rimborsati dalla Regione, in 19 mesi. La metà di quanto speso da ciascun consigliere del Pdl, ma più dei 6mila pocapite dei colleghi del Pd.
Il totale è molto più basso di quello del Pd (145mila euro), ma il costo procapite è nettamente più alto. I 24 consiglieri Democratici, infatti, hanno pagato per pranzi e cene in media 6mila euro a testa. Tra gli esempi più eclatanti c’è quello dell’ormai ex capogruppo Marco Monari, che in 19mesi ha pagato 30mila euro in ristoranti, spesso di lusso.
“Diciottomila euro per due consiglieri, considerando 21 giorni lavorativi al mese, fanno 21/22 euro a testa. Tutte spese riportate sul sito del Movimento. E’ la scoperta dell’acqua calda” giustific il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Andrea Defranceschi, ha commentato le spese per i pasti rendicontate dal gruppo in Assemblea regionale dal giugno 2010 al dicembre 2011. Defranceschi ha spiegato che in questa cifra rientrano anche i pasti di tutti i dipendenti del gruppo (tra 9 e 11) “con i quali mangiavamo o alla mensa o alla baracchina qui dietro o alla bocciofila. Non sono mai stato con i nostri dipendenti nè ad Amalfi nè a Venezia. E a parte due o tre trasferte, non ci sono cene, nè pazze, nè normali”.
Infine, c’è il dettaglio delle spese per gli alberghi. Il Pd ha speso 17mila euro, il Pdl 2mila, i 5 Stelle 1.100 euro, l’Udc 1.700. Tra queste voci a rimborso, risultano esserci anche i 1.100 euro di una ricevuta intestata al capogruppo Pd Marco Monari (che ieri ha annunciato le dimissioni dall’incarico) dall’hotel “Dei Dogi” di Venezia ad una persona per due notti, il 5 giugno 2011. Una cifra che sarebbe stata pagata in contanti e non avrebbe giustificazioni. Sempre a Monari, a fine luglio, sono riferiti 800 euro di spesa per un soggiorno di due notti all’albergo “La Bussola” di Amalfi, a metà con un altro consigliere Pd, Roberto Montanari.

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