nicola-zingarettiDopo lo scandalo Fiorito che portò alle dimisioni della Giunta Polverini e a nuove elezioni il Consiglio regionale del Lazio cambia maggioranza, ma non muta lo stile.

 

A un anno dallo scandalo degli esborsi milionari concessi ai gruppi politici laziali, la nuova maggioranza di sinistra guidata da Nicola Zingaretti (il fratello el Commissario Montalbano) aumenta la retribuzione a disposizione dei suoi consiglieri regionali. E pensare che proprio Zingaretti in un suo manifesto elettorale, sosteneva che l’era post-Polverini doveva rappresentare un nuovo inizio basato sul rigore. Peccato che di nuovo ci sia stato solo per ora l’esercito di consiglieri passato da 70 a 50 e assessori, passati da 14 a 10.
Per il resto, tutto sembra essere tornato come prima. Anzi: le retribuzioni complessive dei consiglieri regionali (comprensive del bonus per l’assunzione di personale di fiducia) sono  passate da circa 48 mila a 63 mila euro annui. Un bonus di circa 15 mila euro netti in più che si va ad aggiungere a quello stabilito tra marzo e luglio scorso, quando la paga passò appunto da 33.891 a 48.180 euro. Risultato: ai gruppi politici finiscono non più 1,6 milioni di euro ma 2 milioni di euro.
E adesso, adeguamento dopo adeguamento, aumento dopo aumento, all’attuale budget, pro consigliere, di 63 mila euro.

 

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