RivoltaIl governo ha deciso di potenziare il pattugliamento del Mediterraneo per aiutare i profughi in fuga dai loro Paesi ed evitare altre tragedie del mare. Nobile intento anche se ricco di ricadute di carattere sia sociale che economico. I

l potenziamento dei mezzi navali ed aerei comporta, infatti, notevoli costi che il ministro Mauro assicura di essere in grado di reperire.
Sarà nostra cura garantire ogni giorno a migliaia di nuovi «migranti» un soggiorno più dignitoso rispetto all’attuale Centro di accoglienza con soli 400 posti letto, ci metteremo a loro disposizione per agevolare il riconoscimento dello status di rifugiati, elargendo a ciascuno di loro i costi del loro mantenimento in Italia, per ottenere in cambio il plauso delle Nazioni Unite, della Boldrini e della Kyenge, così come eviteremo di doverci sentire redarguire con un fragrante «Vergogna!» da Papa Francesco.
Per questo tira una brutta aria. Aria di un nuova tassa di scopo. Utile a reperire per ora e per sempre i mezzi finanziari necessari al pagamento dei costi della missione.
Magari aumentando le accise sulla benzina. Si fa presto e si incassa subito.
Intanto l’Europa sta a guardare e a controllare che non sfioriamo il 3% di deficit. Limite da assicurare, ove occoresse, con altre tasse. 

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