indexDopo un’ora e mezzo di colloquio tra Giorgio Napolitano ed Enrico Letta si è deciso il rinvio dell’esecutivo alle Camere per verificare la sussistenza o meno della fiducia. La Borsa registra cedendo il 2,4%. Spread in rialzo.


«E’ stata attentamente esaminata la situazione – si legge nella nota emessa al termine dell’incontroe – che si è venuta a creare a seguito delle dichiarazioni del presidente Berlusconi e delle dimissioni rassegnate dai ministri del Pdl in adesione a quell’invito. Il succedersi nella giornata odierna di dichiarazioni pubbliche politicamente significative dei ministri dimissionari, di vari esponenti del Pdl e dello stesso presidente Berlusconi ha determinato – si osserva al Quirinale – un clima di evidente incertezza circa gli effettivi possibili sviluppi della situazione politica. Da ciò il presidente del Consiglio ha tratto, d’intesa con il presidente della Repubblica, la decisione di illustrare in Parlamento – che è la sede propria di ogni risolutivo chiarimento – le proprie valutazioni sull’accaduto e sul da farsi. Il presidente del Consiglio – conclude la nota – concorderà la data dei dibattiti con i presidenti delle Camere».
Si comincerà mercoledì al Senato per spostarsi giovedì alla Camera.

La crisi politica italiana non sembra passare la prova dei mercati: l’indice di Piazza Affari accelera in pochi minuti la sua discesa e cede ora il 2,4% a 17.229 punti.
Apertura in deciso rialzo per lo spread Btp-Bund dopo le dimissioni dei ministri Pdl che aprono la crisi del governo Letta. Il differenziale, nei primissimi scambi, segna 288 punti contro i 264 della chiusura di venerdì.

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