pa 02 941-705 resizeUn duplice attentato suicida ha causato la morte di 81 fedeli cristiani, secondo l’ultimo bilancio, e il ferimento di oltre 100 in una storica chiesa di Peshawar, nel nord ovest del Pakistan, affollata per la messa domenicale. E’ uno dei piu’ sanguinosi attacchi contro la minoranza cristiana e coincide con la volonta’ del governo del premier conservatore Nawaz Sharif di aprire il dialogo con i talebani.

La carneficina, rivendicata da una fazione emergente del principale gruppo talebano del Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp), ha sollevato un coro di condanne e anche violente proteste dei cristiani in diverse citta’, tra cui Karachi dove si sono registrati scontri con la polizia.
Il gruppo fondamentalista islamico Jandullah, legato ai talebani del Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP) e vicino ad Al Qaida, ha rivendicato l’attentato. Un portavoce dell’organizzazione fondamentalista islamica, Ahmed Marwat, ha detto che ”fino a quando i raid dei droni non saranno fermati, continueremo a colpire, ovunque ne avremo la possibilità, obiettivi non musulmani”. I droni sono gli aerei senza pilota che, usati con l’intenzione di colpire i terroristi, hanno più volte provocato vittime tra i civili.
Da una prima ricostruzione della polizia, e’ emerso che due esplosioni si sono verificate a circa 30 secondi l’una dall’altra. ”Gli attacchi sono avvenuti quando la funzione era terminata e i fedeli stavano per lasciare la chiesa – ha detto il commissario Mohammad Ali Babakhel aggiungendo che gli agenti che erano di guardia hanno cercato di fermare i kamikaze ma sono stati uccisi dalla deflagrazione”. Secondo gli artificieri sono stati usati circa sei chili di esplosivo da ciascuno dei due attentatori suicidi. Intanto continuano a giungere dichiarazioni di condanna della strage che e’ la piu’ sanguinosa contro la comunita’ cristiana in Pakistan, una esigua minoranza che rappresenta circa il 2% della popolazione e che e’ spesso vittima di attacchi e di persecuzioni. L’ultimo, in ordine di tempo a esprimere solidarieta’ con la comunita’ cristiana e’ Imran Khan, l’ex campione di cricket a capo di un partito laico, il Pakistan Tehreek-e-Insaf (movimento pachistano per la giustizia) che guida la coalizione di maggioranza nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa. ”Siamo con i cristiani in questo momento di dolore – ha detto il politico -. I terroristi dovrebbero vergognarsi per questo massacro di civili”.
Papa, scelta sbagliata di odio e guerra – “Oggi nel Pakistan per una scelta sbagliata di odio e di guerra è stato fatto un attentato e sono morte 70 persone, questa strada non va, non serve, ma solo la strada della pace costruisce un mondo migliore”. Lo ha detto il Papa ai giovani sardi recitando poi con loro un Padre Nostro per i morti nell’attentato.

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