Les Veilleurs: la forza della presenza

VEILLEURSono per lo più ragazzi, si ritrovano nelle piazze francesi da qualche mese, esattamente da aprile, e lì restano, immobili, in piedi, “debout”, in silenzio per lo più, talvolta leggendo poesie, stralci di libri, cantando. Sono uomini diversi, con ideali diversi, uniti in un atto di resistenza personale. Protestano senza cartelli né striscioni, senza urli e gesti eclatanti, ma soprattutto senza violenza, al seguito di un solo unico slogan, preso in prestito a Camus. “Piuttosto morire in piedi che vivere in ginocchio”. Sì perché i Veilleur non siedono mai, ma restano desti, sempre, nella posizione (in piedi) e nella loro coscienza. La loro arma è la presenza: la loro presenza immobile e non violenta nelle piazze suscita stupore, chi li vede è attratto da quanto accade e vuol capire, nessuno ne rimane indifferente.

Hanno iniziato a riunirsi ad aprile, inizialmente per protestare silenziosamente contro la legge Taubira, la legge promossa dall’omonimo ministro della Giustizia francese, che introduce i matrimoni gay. Il movimento si è esteso a tutti coloro che vogliono mostrare la loro incomprensione di fronte alla giustizia, che non è più percepita come bene comune, ma schiava del governo. Denunciano la repressione poliziaria e le incarcerazioni abusive. Sì perché le loro veglie sono tenute sotto controllo dai poliziotti che cercano, con l’intimidazione e la forza, di sgombrare le piazze occupate da queste statue umane. Sono fastidiosi i Veilleur, trasmettono quella volontà di reagire che resta sempre un po’ scomoda, occupando le piazze in opposizione ad un governo che vuole occupare le loro coscienze.

Si può essere più o meno d’accordo con i Veilleurs in quanto alle tematiche contestate, il punto non è questo. Il punto è la modalità: un modo nuovo di concepire la protesta, un modo diverso di farsi sentire senza dover usare la voce, un modo eccezionale di essere scomodi senza scomodare nessuno. Un modo di far parlare la propria coscienza, di seguirla fedelmente al punto da sorprendere chi passa casualmente.

E così stasera ci sarà una nuova veglia a Parigi, un pacifico e silenzioso raduno in piedi, tutti con lo sguardo puntato verso la stessa direzione e con un motto: “Gli uomini, non avendo potuto eliminare la morte, la miseria, l’ignoranza, hanno creduto meglio, per essere felici, di non pensarci”. Blaise Pascal

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