Lo scrittore era arrivato alla clinica Villa Mafalda l’11 ottobre dello scorso anno per uno scompenso cardiaco, era stato subito ricoverato, finendo in rianimazione già la notte seguente. La compagna, Michela Macaluso, fin da subito non era convinta dell’adeguatezza dell’assistenza medica, a causa anche delle frequenti complicazioni registrate durante la degenza. Una scarsa assistenza, dunque, alla modica cifra di settemila euro al giorno. Già ad inizio 2013 la Macaluso aveva querelato la clinica per lesioni gravi.

Ora sono 4 i medici di Villa Mafalda ad essere stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Roma. Tra questi il direttore sanitario Mario Maggio. L’accusa è omicidio colposo. Si attendono i risultati dell’autopsia. E il saldo del conto di circa 600mila euro. {jcomments on}