silvio-berlusconiE’ stata rinviata alle 20 di oggi la riunione della Giunta delle elezioni del Senato, chiamata a pronunciarsi sulla decadenza di Silvio Berlusconi, dopo la condanna a 4 anni inflittagli dalla Cassazione per frode fiscale.

Una decisione arrivata al termine di oltre sei ore di discussione (anche se sarebbe più esatto parlare di vero e proprio scontro politico), aperte dopo che il relatore Andrea Augello ha sottoposto alla Giunta “la proposta di sollevare una questione incidentale” davanti alla Corte costituzionale, riferita a “dieci diversi profili di illegittimità costituzionale” della legge Severino. In pratica, ha spiegato il relatore, “un rinvio pregiudiziale di tipo interpretativo alla Corte di giustizia dell’Unione europea”, sulla retroattività o meno della legge Severino.
E già a questo punto è iniziato lo scontro, marcatamente politico: il Pd ha infatti chiesto e ottenuto che il voto sulle pregiudiziali equivalga a quello sull’intera relazione Augello. E a far capire l’antifona, cioè che si tratterà di una decisione del tutto politica, è arrivata la replica secca di Felice Casson, senatore del Pd, rispetto a quanto prospettato da Augello: “Siamo senatori eletti, siamo un organo politico. Ma quale organo giurisdizionale…”.   Una posizione che ha trovato subito i grillini pronti ad andare a ruota.
Altrettanto chiara la posizione del Pdl, così espressa da Renato Schifani:”Dalla giunta provengono segnali di muro contro muro. Un inaccettabile atteggiamento da parte del Pd e di M5S che intendono votare domani (oggi, ndr) contro le pregiudiziali formulate dal relatore. Se dovesse succedere questo, non credo che si potrebbe più parlare di maggioranza a sostegno del governo”.

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