SaccomandiL’Imu non esistera’ piu’- Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri. L’’operazione sara’ a tappe: via subito la prima rata sull’abitazione principale e i terreni agricoli, che era stata congelata fino a settembre, esenzione anche per gli immobili invenduti, e impegno per l’abolizione della rata di dicembre con coperture che verranno individuate in un provvedimento che accompagnera’ la Legge di Stabilita’.

E dal 1 gennaio arrivera’ la ‘service tax’, la nuova imposta sui servizi comunali ispirata ai principi del federalismo fiscale che sara’ riscossa dai Comuni e costituita da due componenti, gestione dei rifiuti urbani e copertura dei servizi indivisibili. Arrivano inoltre 500 milioni per il rifinanziamento della cassa integrazione e circa 700 milioni per tutelare altri 6.500 esodati. E’ questo il pacchetto approvato ieri dal Consiglio dei ministri.
“L’Imu sara’ cancellata dal 2014, non ci sara’ piu’ come l’abbiamo conosciuta fino a oggi, nella linea dell’impegno assunto al momento della nascita del governo. Nasce la service tax dal 1 gennaio del 2014 che riguardera’ i servizi e non il concetto di proprieta’ dell’abitazione”, ha annunciato Enrico Letta al termine del Consiglio dei ministri. Il premier ha garantito che le misure non modificheranno il saldo dei conti pubblici: “Manteniamo gli impegni presi con Bruxelles”. “Siamo riusciti a mantenere i saldi netti all’interno del 3% malgrado una cifra considerevole di copertura che si avvicina a 3 miliardi e complessivamente a 7 miliardi negli esercizi 2013-2014-2015”, ha spiegato il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, illustrando il decreto. “C’e’ un forte elemento di sostegno alla crescita economica implicito in questo pacchetto”, ha aggiunto.

 

Queste le misure nel dettaglio:

– VIA L’IMU, ARRIVA LA ‘SERVICE TAX’ Sara’ cancellata dal 2014 quando entrera’ in vigore la ‘service tax’, l’imposta sui servizi comunali che sara’ riscossa dai Comuni ed e’ costituita da due componenti: la gestione dei rifiuti urbani e la copertura dei servizi indivisibili. La prima componente, chiamata ‘Tari’, sara’ dovuta da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani. Le aliquote, commisurate alla superficie, saranno parametrate dal Comune con ampia flessibilita’ ma comunque nel rispetto del principio comunitario ‘chi inquina paga’ e in misura tale da garantire la copertura integrale del servizio. La seconda componente, battezzata ‘Tasi’, sara’ carico di chi occupa i fabbricati. Il Comune potra’ scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale. Il Comune avra’ adeguati margini di manovra nell’ambito dei limiti fissati dalle legge statale. La capacita’ fiscale sara’ preservata e l’autonomia nella fissazione delle aliquote sara’ limitata verso l’alto per evitare di accrescere la capacita’ fiscale e quindi il carico sui contribuenti, applicando aliquote massime complessive.

– CIG Rifinanziamento della cassa integrazione per mezzo miliardo di euro.

– ESODATI, 700 MLN PER 6.500 SOGGETTI Misure per coloro che sono stati licenziati prima dell’entrata in vigore della legge Fornero e che si sono trovati privi di stipendio e pensione. Dovrebbero essere messi a disposizione 150 milioni l’anno per cinque anni. La platea interessata e’ di 6.500 persone.

– PIANO CASA Prevede misure per giovani coppie, lavoratori con contratti precari, per fronteggiare il problema della morosita’ incolpevole e un sostegno della Cdp all’edilizia sociale. Si tratta di interventi per 4,4 miliardi: 4 miliardi dalla Cdp e 400 milioni come quantificazione di interventi sociali di aiuto alle famiglie e alle imprese.

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