Marchionne-Alfa-Romeo«Le condizioni industriali in Italia rimangono impossibili» Parola di Sergio Marchionne.
Per questo, secondo l’ad, Fiat potrebbe produrre i nuovi modelli Alfa Romeo non nel Belpaese ma all’estero:

«Abbiamo le alternative necessarie per realizzare le Alfa ovunque nel mondo», ha specificato chiedendo «chiarezze nelle regole, altrimenti potrebbero esserci delle implicazioni», commentando il chiarimento della Corte Costituzionale sulla sentenza Fiat-Fiom. «Abbiamo chiesto con urgenza al Governo italiano di varare delle misure che rimedino a questo vuoto ma per ora non vediamo niente», ha aggiunto a proposito della necessità di uno sforzo normativo che tolga ogni ombra di incertezza al quadro giuridico relativo alla rappresentanza.  
Marchionne non si è comunque voluto sbilanciare sui tempi di una sua decisione in merito, ma – ha fatto presente – «c’è sempre una deadline». Nel frattempo, «stiamo ancora cercando di capire le implicazioni dell’ultima sentenza per le nostre attività in Italia» e «stiamo organizzando un incontro con il sindacato che è al centro di questo contenzioso. Vedremo il risultato».
Sergio Marchionne non si aspetta un miglioramento del mercato europeo di qui al prossimo anno. Lo ha detto parlando con gli analisti finanziari nel corso della conference call di Fiat. «Mi aspetto condizioni di mercato simili. Fino al 2015 non ci saranno cambiamenti» ha detto l’amministratore delegato del Lingotto riferendosi all’attuale situazione del mercato dell’auto europeo, illustrata nelle slide della conference, in cui si parla di una persistente debolezza del mercato europeo, esacerbata da un alto livello della competizione tra costruttori d’auto nel vecchio Continente, e da un livello basso della domanda in Italia.

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