Guardia-di-finanzaAd Albisola Superiore (Savona) una pizzeria viene pesantemente multata solo perché il proprietario ha portato due pezzi di pizza ai clienti seduti al tavolino esterno. Mentre in Sardegna è ripresa la caccia ai ricchi da parte della Guardia di Finanza.


Sono solo due esempi, gli ultimi, dell’assurdo comportamento che si sta attuando ormi da tempo, da troppo tempo, in Italia, contro determinate categoria di lavoratori e operatori economici. Un comportamento che rischia di ritorcersi ai danni di tutto il Paese.
E’ di 5mila euro la multa che la pizzeria “Benvenuti al Sud” si è vista comminare dai vigili urbani in quanto il titolare ha servito due pezzi di pizza a un cliente seduto a un tavolino. Un servizio non previsto dalla sua licenza di commercio.
“Abbiamo fatto un consistente investimento per affittare il locale, rimetterlo a posto e avviare l’attività”, spiega il titolare Massimo Abategiovanni, “Ora non siamo in condizione di pagare, rischiamo di finire in ginocchio. Parleremo con il commercialista per valutare cosa si può fare. Abbiamo sbagliato, perché la nostra licenza non permette di servire al tavolo. Il cliente può sedersi, ma deve prendersi la pizza dal banco. Il nostro errore è stato di aver fatto una gentilezza agli unici due clienti di quel pomeriggio. Mai avremmo pensato di incorrere in una sanzione del genere.”
Nel frattempo in Sardegna sono ripresi i controlli, che qui vengono definiti insistenti, asfissianti e insopportabili, alle imbarcazioni dei turisti. Soprattutto in Costa Smeralda la Capitaneria di Porto di Golfo Aranci è in azione con le sue motovedette che entrano all’improvviso nei porti turistici per controlli a raffica.
Spiega la situazione Flavio Briatore:  “L’impennata delle tasse di stazionamento e i controlli a raffica della Guardia di finanza, che ancora si rinnovano sistematicamente, hanno spinto gran parte delle imbarcazioni e dei diportisti, in Corsica, in Croazia e in Grecia, che sono Paesi decisamente più accoglienti nei confronti di chi vuole solo starsene in pace e godersi le vacanze. Ma in questo modo il turismo si uccide. Perché mai la gente dovrebbe continuare a venire in Sardegna se i controlli e le tasse la rendono ostile?”.
Non bastassero multe e controlli ossessivi, a render ancora più critica la situaziona nel nostro Paese è l’azione della magistratura con i suoi interventi a pioggia contro imprenditori e aziende.
Tutte azioni che non agevolano certamente la voglia di far impresa in Italia.

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