LettalfanoPd in fibrillazione sul caso Shalabayeva. “La posizione del ministro Alfano è oggettivamente indifendibile. Chiederemo al Pd, nella riunione dei gruppi domani, di sostenere la richiesta di dimissioni del ministro”, affermano, in una nota, il vicecapogruppo del Pd a Palazzo Madama Stefano Lepri e 12 senatori renziani.


Dello stesso tono il candidato alla segreteria del Pd, Gianni Cuperlo “Penso che potrebbe essere un atto di grande sensibilità istituzionale e politica e di grande responsabilità se, a fronte degli eventi di questi giorni, il ministro Alfano rimettesse le sue deleghe il suo mandato nelle mani del Presidente del Consiglio”.
Immediata la replica del deputato Pdl, Giancarlo Galan: “Se Alfano va a casa, 10 minuti dopo va a casa anche il governo”.
E’ partito l’attacco dei renziani (insieme a una parte del PD da semrpe contraria all’intesa col Pdl) al goberno con la scuda dell’inidente diplomaticvo che sta coinvolgendo sempre più il vicepremier e ministro degli Interni Angelino Alfano.
Intanto chierisce il suo pensiero Giuseppe Procaccini, capo di Gabinetto dimissionario del ministro dell’Interno. “Leggo su alcuni giornali, ai quali ho rilasciato interviste una ricostruzione sostanzialmente corretta delle mie parole, laddove racconto i fatti. Mi spiace che alcune ricostruzioni tendano a mettermi in contraddizione con quanto sempre detto dal ministro Alfano, con il quale non c’é alcuna differenza di visione, in quanto mi riconosco nella veritiera ricostruzione dallo stesso resa in tutte le sedi; ricostruzione, peraltro, coincidente con la mia”. “Tra l’altro – continua Procaccini – preciso che i miei colloqui con i giornalisti, nonché le mie dimissioni, sono antecedenti alle comunicazioni rese, sulla relazione, dal ministro in Parlamento; relazione che è coerente con quanto da me affermato”.

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