“Stiamo guardando anche all’estero. Nei paesi dove c’è crescita. Se ci fossero occasioni, coglieremo l’opportunità”. Lo afferma in una intervista al Sole 24 Ore Piersilvio Berlusconi, spiegando che si tratta per ora “di una visione strategica, al momento non c’è nulla di concreto”.

Mediaset opera adesso in un “mercato difficilissimo, Italia e Spagna” ma “in futuro, col nuovo assetto che stiamo costruendo, pensiamo di poter tornare a risultati importanti. E per farlo non escludo un allargamento di confini”. Esclusa invece “nel modo più assoluto” una “fusione tra Mediaset e Mondadori. Però vedo con favore sinergie a livello alto, unendo la raccolta pubblicitaria. Anche Ernesto Mauri lavora su questa via”. “L’azienda – osserva – ha reagito con forza alla crisi, con il taglio dei costi: l’80% del piano (da 450milioni,ndr) è già stato realizzato, in forte anticipo”. E in generale “l’industria sta cercando di reagire alla crisi”, come dimostra anche “l’ottima proposta di Lorenzo Sassoli de Bianchi” di “detassare gli investimenti pubblicitari incrementali”: così si “incentivano le aziende a re-investire” e “lo Stato aumenta il gettito fiscale a costo zero”. Comunque, “posto che Premium va bene, nulla in contrario a un partner industriale, non finanziario” ma “nomi non ne posso fare. Posso dire che Canal+ avrebbe molto interesse sull’Italia. Lo stesso il Qatar. Certo entrare oggi in un Paese in recessione, spaventa tutti”. Quanto a Sky “rimane sempre un concorrente. Ma per esempio chi le dice che BSkyB (del magnate australiano, ndr) non voglia entrare in Spagna? A quel punto noi saremo della partita. Anche perché abbiamo un diritto di prelazione e uno di veto su Digital+”. Infine sul processo per i diritti Mediaset e l’attesa della Cassazione per il padre, Silvio Berlusconi “su questo tema ho un’opinione personale molto netta. Venendo a Mediaset, non ci sarà alcun impatto. Semplicemente perché alla fine, se in Italia esiste una giustizia, tutto finirà in nulla”.