renato-schifaniAncora in fibrillazione il centrodestra dopo che la Corte di Cassazione ha fissato al fine luglio l’udienza per il processo Mediaset anticipandone di molto i tempi.


Ma il cavaliere tra i falchi e le colombe al momento si schiera con queste ultime. “Aiutatemi a tenere bassi i toni”, dice.
Dopo la decisione di ieri di sospendere per un giorno i lavori parlamentari il Pd è in subbuglio. C’è una parte del Partito Democratico che non ha digerito l’approvazione della richiesta di sospendere i lavori del Parlamento avanzata dal Pdl.
Dai renziani a Rosy Bindi passando per Epifani. Proprio il segretario Pd,minaccia: “O c’è un chiarimento serio e il Pdl dimostra di essere interessato ai problemi del Paese e non alle vicende di Berlusconi oppure, con la stessa forza con cui abbiamo fatto nascere questo governo, diciamo che così non si può andare avanti”.
Ma la posizione del Pdl è chiara e l’ha sintetizzata bene Renato Schifani: “Se Berlusconi fosse condannato alla interdizione dai pubblici uffici, sarebbe molto difficile che un Pdl acefalo del suo leader possa proseguire l’esperienza del governo Letta”. Tuttavia, l’esponente del Pdl, intervistato da Radio Anch’io, ha precisato che “sulla vicenda giudiziaria di Berlusconi intendiamo avere un atteggiamento soft. Non c’è nessuna rivolta contro altri poteri dello Stato, ma abbiamo il diritto di informare i nostri elettori delle dinamiche politiche e processuali di fronte alle quali ci troviamo. Il nostro popolo deve avere la certezza di quello che stanno facendo a Berlusconi”.
Governo a rischio, duqnue. Anche perchè i malumori ci sono sia nel Pdl sia nel Pd con Bersani e Franceschini che dicono “se si va avanti così, dobbiamo far cadere il governo al più presto”.

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