provincia-672Il Consiglio dei Ministri dovrebbe varare un disegno di legge costituzionale per abolire gli enti.


Secondo quanto annunciato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini si tratterebbe di una proposta che si limita a cancellare ogni riferimento alle Province fatto nella Costituzione. In particolare dall’articolo 114, quello che al momento stabilisce come la Repubblica sia costituita, partendo dal basso, dai «Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato».
La vera riforma, però, arriverà tra una decina di giorni con un disegno di legge ordinaria. Prima di approvarlo il governo vuole aspettare che venga pubblicata la sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato il percorso tracciato dal governo Monti, in modo da evitare nuovi incidenti di percorso. Ma il testo è già pronto, 16 articoli ai quali si potrebbe aggiungere qualche passaggio, proprio per andare incontro ai rilievi della Corte. Cosa dice la nuova riforma?
A differenza di quanto fatto dal governo Monti, che sostanzialmente le accorpava, ora le Province vengono cancellate. Al loro posto ci saranno i collegi delle autonomie, termine usato per la prima volta da Luigi Einaudi. Qual è la differenza? Non ci saranno organi politici eletti: niente presidente, niente giunta, niente consiglio. Il collegio sarà composto semplicemente dai sindaci del territorio. Sarebbe così eliminato il voto popolare e si risparmierebbe sugli stipendi di assessori e consiglieri.

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