no provincieLa Corte Costituzionale ha dicbhiarato lìillegittimità della riforma delle Province contenuta nel decreto Salva Italia e il loro riordino, che ne prevede la riduzione in base ai criteri di estensione e popolazione. Non è materia da disciplinare con decreto legge, hanno stabilito i giudici costituzionali.


Secondo la Consulta, ‘’il decreto-legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessità e urgenza, è strumento nor
La Consulta ha esaminato i ricorsi presentati dalle Regioni contro il decreto Salva Italia (decreto 201) del dicembre 2011 che con l’articolo 23 ha di fatto ‘svuotato’ le competenze delle Province e ne ha profondamente modificato gli organi di governo: non più di 10 componenti eletti dai Comuni e il presidente scelto all’interno del consiglio provinciale. Sotto la lente della Corte anche il decreto 95 del 2012 sul riordino delle Province in base ai due criteri dei 350 mila abitanti e dei 2.500 chilometri di estensione in base ai ricorsi avanzati dalle autonomi.
UPI – La sentenza della Consulta sulla riorganizzazione delle Province “ristabilisce il valore della Costituzione: non si fanno le riforme istituzionali per decreto”. Lo afferma il presidente dell’Unione delle Province italiane (Upi) Antonio Saitta.
QUAGLIARIELLO – “L’odierna sentenza della Corte Costituzionale sulle province rende ancora più importante intervenire attraverso le riforme costituzionali sull’intero Titolo V, in particolare per semplificare e razionalizzare l’assetto degli enti territoriali’’. Lo dichiara il ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello.
Via libera della Corte Costituzionale alla riforma della geografia giudiziaria, che prevede il taglio di circa mille tribunali minori. La Consulta ha infatti dichiarato non fondate le questioni di legittimità sollevate dai tribunali di Pinerolo, Alba, Sala Consilina, Montepulciano e Sulmona, e ha ritenuto inammissibile quella presentata dalla Regione Friuli Venezia Giulia. L’unica ‘bocciatura’ della nuova geografia giudiziaria riguarda la soppressione del tribunale di Urbino.

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