egittoSale la tensione in tutto il Paese dopo la scadenza dell’ultimatum proclamato dai militari al presidente Morsi. Alcuni carri armati egiziani hanno circondato l’edificio della tv di Stato egiziana nel distretto di Mapero al Cairo, mentre lo staff all’interno del palazzo è stato evacuato.


Il presidente Morsi si dimetta oggi oppure sarà destituito dall’esercito, annuncia il quotidiano filo-governativo egiziano al-Ahram. La defenestrazione di Morsi, prosegue il quotidiano, schiuderà la strada alla tabella di marcia delineata dalle Forze Armate: un processo di transizione che dovrebbe durare tra i 9 e i 12 mesi e prevede la sospensione della Costituzione e la creazione di un consiglio presidenziale ad interim, composto da tre membro, presieduto dal presidente della Corte Costituzionale, Adli Mansour.
Il presidente egiziano sembra però non demordere. In un discorso trasmesso in tarda notte, Morsi ha ricordato che è stato liberamente eletto per guidare il Paese, che intende restare al suo posto e ha giurato di proteggere la presidenza con la sua vita.
In risposta al messaggio del presidente egiziano, un noto esponente del Partito Libertà e Giustizia, ‘braccio politico’ della Fratellanza Musulmana, ha avvertito che “il popolo non rimarrà a guardare di fronte alla ‘rivolta’ dei militari”.
Circa 100 donne sono state vittima di aggressioni sessuali a piazza Tahrir al Cairo durante i 4 giorni di proteste contro il presidente islamista Mohamed Morsi: è quanto denuncia l’organizzazione Human Rights Watch. “Le folle hanno aggredito sessualmente e in qualche caso hanno stuprato almeno 91 donne a Piazza Tahrir… In un clima di impunità”, ha aggiunto l’ong che ha sede a New York, citando i dati dell’Organizzazione governativa contro le aggressioni alle donne, che gestisce un numero gratuito per le vittime di abusi sessuali, sottolineando che le vittime sono state 46 domenica, 17 lunedì e 23 martedì. Secondo l’associazione femminista Nazra, altri 5 attacchi sono avvenuti venerdì. Hrw ha chiesto alle autorità egiziane e ai leader politici di “condannare e prendere immediate misure contro questi orribili livelli di violenza sessuali” che avvengono nella piazza simbolo della rivolta in Egitto.

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