L’accusa è associazione a delinquere, truffa, corruzione, frode nelle pubbliche forniture, falso e turbata libertà degli incanti.

Sei le misure cautelari, tra cui un arresto domiciliare, quattro obblighi di dimora nel comune di residenza e una sospensione dall’esercizio pubblico, e 45 gli indagati tra imprenditori, dirigenti sanitari ospedalieri, ausiliari sanitari e funzionari pubblici.

Le indagini si sono svolte essenzialmente intorno alla Puliedil Srl, una società che opera nel settore delle mense scolastiche e ospedaliere, che, favorita da funzionari pubblici compiacenti, appaltava la fornitura di cibo, scaduto e avariato, mediante la corruzione sia in fase di gara che successivamente durante la gestione dei servizi. Un’attività molto prolifica per la suddetta ditta che dal 2009 si aggiudicava appalti importanti nel napoletano, salernitano e avellinese. {jcomments on}