hacL’astrofisica  e’ morta la notte scorsa all’ospedale di Cattinara dove era ricoverata da una settimana. Aveva compiuto 91 anni il 12 giugno scorso.
La Hack è morta la notte scorsa alle 4,30 nel polo cardiologico dell’ospedale di Cattinara.

Era stata ricoverata sabato scorso in seguito al riacutizzarsi dei problemi cardiaci che la affliggevano. Con lei c’erano il marito, Aldo, con il quale era sposata da 70 anni, Tatiana, che la assisteva da tempo, la giornalista Marinella Chirico, sua amica personale, e il responsabile del polo cardiologico, Gianfranco Sinagra.
era nata a Firenze nel 1922. La laurea in fisica nel 1945. Fino al 1992 ha insegnato astronomia all’Università di Trieste. Convinta atea – pare che la prima e l’ultima volta che entrò in chiesa fu nel giorno del matrimonio con Aldo che aveva conosciuto ai giardini quando era una bambina-, diceva di preferire il protone al paradiso. Per più di vent’annoi ha diretto l’osservatorio astronomico di Trieste, contribuendone al rilancio internazionale. Da sempre in prima linea nella divulgazione scientifica, vince il Premio Linceo dell’Accademia dei Lincei nel 1980. Vegetariana, animalista, appassionata di bicicletta, due anni fa pubblicò: «I miei primi novant’anni laici e ribelli». Ha collaborato con la Nasa e con l’Agenzia Spaziale Europea. Per i 91 anni aveva ricevuto una torta al cioccolato a sorpresa, il suo dolce preferito. A volte spigolosa, la Hack ha non ha mai nascosto la sua grande passione per la politica: più volte candidata, nel 2006 venne eletta alla Camera con il Partito dei Comunisti Italia, ma lasciò il seggio per tornare a occuparsi di astronomia.

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