L’EDITORIALE – Un’intesa senza più ragioni

La dura condanna comminata al capo del Pdl dal Tribunale di Milano, seppur in prima istanza e appellabile, è un punto di non ritorno che non può esser lasciato passare come se nulla fosse accaduto. Sebbene attesa, viene all’indomani di altri pronunciameti della magistratura che ai diversi livelli ha colpito ripetutamente Silvio Berlusconi.
Chi pensava che il governo delle larghe intese avviase una nuova fasde nella politica italiana eliminando i veleni che l’hanno ammorbata per troppi anni deve ricredersi.
Magistratura, poteri occulti, finanza internazionale, una parte consistente della sinistra sono contro questa intesa e contro di essa remano.
“La vergogna è governare insime a lui” titola oggi Il Fatto Quotidiano, mentre Niki Vendola invita il Cav ad abbandonare la politica.
Qualcuno dirà che far cadere oggi il governo Letta significherebbe dar ragione a costoro.
Ma il Centrodestra deve interrogarsi su cosa stia accadendo in Italia. Un Paese dove, giorno dopo giorno, esser di destra equivale ad esser sempre più cittadini di serie B.
E, allora, bisogna chiedersi si ci siano ancora le ragioni di questa alleanza. Un’alleanza in cui il massimo garante, Giorgio Napolitano, non garantisce un bel niente. Un’alleanza che sostiene un governo che va avanti a proclami senza adottare quei provvedimenti di cui abbiamo realmente bisogno soprattutto in campo economico e di politica industriale.
Sicuro, dunque, che abbia ancora senso per il Pdl far parte di questo governo, sostenere questa maggioramza?
Un’eventuale caduta del governo Letta non è detto che porterebbe alle elezioni, si dice. E allora? Nascerebbe un governo PD- Sel- Grillo? Ok Ma sarebbe poi un così gran danno? O non potrebbe essere l’occasione per il Centrodestra per rigenerarsi, rafforzarsi, ritrovare consensi presso quesi cittadini delusi che non vanno più alle urne?
Un governo di estrema sinistra, non più mitigato dal Pdl che farebbe? Quanto scontenterebbe gli italiani moderati che sono naggioranza? Quanto colpirebbe un Chiesa ingrata che guarda sempre e ostinatamente a sinistra?
Per contro il Pdl libero da vincoli governativi potrebbe ritrovare se stesso e riallacciare i rapporti con i naturali alleati oggi all’opposizione.
L’alleanza per Letta è emergenziale ma anche innaturale. Se ne prenda atto una volta per tutte e il prima possibile.

b. c.

 

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