bling-ringQuando la realtà supera la fantasia spesso diventa un film. E quando una storia vera viene riscritta da un regista come Sofia Coppola, riceve immediatamente una certa attenzione. Quando poi il film viene presentato a Cannes, allora diventa imperdibile. Questa è la sensazione che si registra alla vigilia dell’uscita nelle sale americane di ‘The Bling Ring’, un film di bad girl scatenate e ossessionate dalle celebrità guidate da Emma Watson.

 

The Bling Ring (traducibile grosso modo in ‘ornamenti vistosi’) prende il nome da una banda di ricchi adolescenti che tra il 2008 e il 2009 aveva messo a segno una serie di furti per un bottino da tre milioni di dollari. Il desiderio di essere come i loro idoli del cinema e dello star system li aveva portati a intrufolarsi nelle case di personaggi famosi, come Orlando Bloom, Paris Hilton, Lindsay Lohan e Megan Fox, per appropriarsi di vestiti, borse, gioielli, tutti oggetti che li avrebbero resi, secondo loro, più vicini e più simili a quelle stesse celebrità.

Si trattava di un gruppo di ragazzi della L.A. bene, che faceva shopping su Rodeo Drive e frequentava feste e locali vip, un gruppo di capricciosi e viziati adolescenti ossessionati dall’idea che chiunque possa non solo diventare famoso, ma che ne abbia il diritto. Teen ager irrazionali, contraddistinti da un comportamento che è in effetti tipico della cultura trash televisiva che domina il nostro tempo e le generazioni giovanili.

Tutti furti improvvisati e giochi pericolosi che si sono conclusi nel più classico degli epiloghi: la banda venne scoperta grazie alle telecamere di sorveglianza installate nella residenza della Lohan e i teeneger, compagni di liceo del quartiere bene di Calabasas, finirono tutti in prigione, chi per qualche mese, chi per oltre due anni.

La regista Sofia Coppola ha affidato il ruolo dei ricchi membri della Bling Ring ad attori giovanissimi pressoché sconosciuti, eccezion fatta per Emma Watson, la strega secchiona della saga di Harry Potter, che interpreta Nicki, alias Alexis Neier, la più esposta e discussa della gang.

Il film è stato presentato in anteprima a Cannes, aprendo la sezione ‘Un certain regard’. Molto applaudito e apprezzato per il cast credibile e lo sguardo delicato della regista sulla realtà. Ora la sentenza del botteghino, ma con queste premesse un pronostico positivo è abbastanza scontato. A settembre nelle sale italiane. {jcomments on}