santancSe tra 11 giorni l’Iva sarà stata aumentata, non ci sarà piu’ il Governo”. Queste le dichiarazioni di Daniela Santanchè a ‘’Quinta Colonna, il Quotidiano’’, su Retequattro.
“Il premier Letta non vede all’orizzonte le elezioni anticipate? Benissimo. allora vuol dire che all’orizzonte ci sono l`abolizione dell`Imu sulla prima casa per sempre, lo stop all`aumento dell`Iva entro la fine di giugno e gli sgravi fiscali, quindi zero tasse per i neo assunti”, dichiara in una nota la parlamentare del Pdl.


“Su queste prime tappe del percorso che dobbiamo intraprendere, non ci deve essere – aggiunge – nessuna esitazione, perché le esitazioni, in questa fase di profondissima recessione, sono mortali per l`economia e non solo. Ieri la Corte dei Conti ha certificato una pressione fiscale reale al 53 per cento, la disoccupazione giovanile è andata oltre il 40 per cento. Sono numeri inaccettabili, il trend negativo deve essere invertito con misure tempestive e che diano effetti immediati. Accanto all`azione del governo, deve affiancarsi poi una nuova visione in Europa, volta alla crescita non a parole, ma con i fatti”.
“Nel Consiglio Ue, Letta – conclude – deve rinegoziare i limiti imposti dal patto di stabilità ed ottenere flessibilità e più tempo per rimettere in moto la nostra economia”.
E anche iul coordinatore Sandro Bondi richiama il rpemier: “C’è qualcosa nelle parole di Enrico Letta che non mi convince. Entro certi limiti capisco la sua necessaria prudenza e la sua felpata capacità di dissimulare, ma ci sono questioni storiche, politiche e umane, su cui non si può democristianamente glissare”, dice in una nota il senatore del Pdl Sandro Bondi. “La sorte, ad esempio, di un leader politico come il presidente Silvio Berlusconi, vittima da decenni di una barbara attenzione giudiziaria, grazie al quale l’attuale governo si è costituito così come quello precedente di Monti; la questione della sua presunta ineleggibilità, così come altre questioni dirimenti non solo per il futuro del governo ma per il futuro dell’Italia, richiederebbero – conclude Bondi – giudizi politici intellettualmente onesti e coraggiosi anche da parte del presidente del Consiglio”.

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