matteo-renziC’è un’inchiesta della magistratura fiorentina che sfiora l’amministrazione comunale.
Le ricerche della Polizia Postale di Firenze, coordinata dal pm Giuseppe Bianco, vedono 14 persone indagate, a vario titolo, come dicono gli esperti per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Attorno a questi 14 indagati ruotano diverse decine di «lucciole», escort di lusso, soprattutto straniere, ragazze squillo, infermiere voluttuose, studentesse professioniste del sesso, bariste, tutte fiorentine, almeno di adozione, virtuose dell’alcova, delle quali solo una indagata.

 

Il nome dell’assessore Massimo Mattei della giunta Renzi è uscito dalle carte dell’inchiesta: conosce molto bene la regina delle lucciole, la rumena Adriana. Non è indagato.
Dell’inchiesta non si sa molto di più. E’ stata secretata dai giudici (che diamine non è coinvolto mica Berlusconi!) – Ma sarebbero stati stralciati altri tre filoni che sono in indagine preliminare. Uno riguarda gli importi della tassa di scopo per turisti mai versata al Comune con trucchetti vari.
Gli altri due filoni, che investono sempre esponenti del Comune di Firenze e stavolta non come vittime, sono appena iniziati. Uno sarebbe relativo agli incontri del Calcio Storico, sembra del 2012. Sarebbero stati commessi degli illeciti al vaglio della polizia.
Un ultimo filone, sempre ‘comunale’ sarebbe il più delicato. Tanto che il pubblico ministero avrebbe secretato gli atti relativi. E non si conosce esattamente neppure l’ipotesi di reato.

 

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