rc-auto-fotoL’Osservatorio SuperMoney nel suo ultimo studio, effettuato sui circa 350 mila preventivi pervenuti negli ultimi 12 mesi al suo sito di confronti online, ha tentato di capire quale ragione si celi dietro alle differenze di prezzo per le assicurazioni auto Rca.

Per esempio si scopre che nella regione Campania, dove i premi sono i più alti e il prezzo medio delle polizze cui sono soggetti gli automobilisti residenti è di 1.164 euro all’anno, quasi il doppio della media nazionale che è di 702 euro, questo costo spropositato non è direttamente riconducibile alla sinostrosità della regione e, cioè, alla frequenza con cui si registrano sinistri e incidenti stradali, come invece si poteva supporre. Analizzando i dati per provincia, si scopre, infatti, che i napoletani sono gli automobilisti che, almeno a parole, hanno commesso meno incidenti negli ultimi cinque anni con una percentuale del 7,6%, al di sotto la media nazionale. Ciò fa dedurre che in Campania sia maggiore il numero dei furbetti che commettono truffe e frodi ai danni delle compagnie e, in seconda battuta, agli altri automobilisti. Secondo Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney, “l’Italia è un Paese dove si fanno tante frodi, soprattutto le cosiddette micro frodi, e questo ulteriore dato di fatto tenderebbe a giustificare le compagnie assicurative nella loro corsa ai rincari. In realtà – precisa – il nostro è anche il Paese in cui le stesse compagnie non sono impegnate nella lotta anti-frode. Vuol dire che si è innescato quel comodo circolo vizioso: voi frodate, tanto noi vi alziamo i prezzi”. Così a pagare sono ingiustamente tutti gli assicurati.

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