Ancora rivelazioni dalla talpa Cia Edward Snowden, questa volta al Suth China Morning Post, sul caso intercettazioni scoppiato proprio a causa delle informazioni cedute ad un altro giornale, l’inglese The Guardian. “Coloro che pensano che ho fatto un errore a scegliere di venire ad Hong Kong equivocano le mie intenzioni. Non sono qui per nascondermi dalla giustizia, ma per rivelare crimini”. L’ex tecnico della Cia questa volta sostiene che il programma Prism stia controllando le comunicazioni delle istituzioni cinesi per far pressione su Hong Kong e ottenere l’estradizione di Snowden. “La mia intenzione è chiedere a tribunali e gente di Hong Kong di decidere del mio futuro”. Edward Snowder non si definisce un eroe né un traditore, ma solamente un americano. Un po’ un Tom Cruise di Mission: Impossible che vuole svelare piani malvagi e fare la sua parte come un bravo cittadino americano.{jcomments on}