Si allarga lo scandalo sulle intercettazioni da parte dell’amministrazione Obama. Questa volta è il Washington Post a denunciare l’operato della Nsa (National Security Agency): attraverso il programma Prism il governo ha libero accesso ai server dei giganti del web, quali Microsoft, Google, Facebook, Skype e Apple, consentendo di estrarre, foto, video, contatti e particolari della vita di milioni di americani. Immediata una risposta anonima dall’entourage della Casa Bianca: “Il programma Prism autorizza a controllare solo cittadini non americani o che vivono fuori dagli Stati Uniti”. Si tratta quindi della più importante mole di dati d’intelligence di sempre, usata per proteggere la Nazione da molteplici minacce. Proprio per questa condotta, molte sono le proteste nate in questi giorni e riportate anche da chi, come il New York Times, hanno sempre sostenuto la presidenza Obama. Certo è che tanti elettori obamiani oggi esprimono dubbi nel vedere il loro candidato, in passato in prima linea nel denunciare gli abusi di potere ad opera della scorsa amministrazione, oggi seguire la stessa linea.{jcomments on}