La polizia turca ha arrestato più di 1700 persone durante le manifestazioni antigovernative che si sono svolte ad Istanbul, Ankara e decine di altre città negli ultimi 4 giorni. La maggior parte degli arrestati è stata poi rimessa in libertà. Le proteste vanno avanti da diversi giorni dopo l’annuncio del governo di voler distruggere gli alberi del Gezi Park di Istanbul per far posto ad un centro commerciale. Non sono confermati i due morti dopo gli scontri di ieri e questa notte in piazza Taksim a Istanbul, ma sembra che cinque persone siano in pericolo di vita per gravi lesioni alla testa”. Lo ha riferito Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. “Pretendiamo dal ministero della Sanità turco informazioni precise sul numero di persone rimaste ferite negli scontri” e “lanciamo un appello perché ci sia uno stop nell’uso di gas lacrimogeni che sono la causa principale delle ferite riportate dai manifestanti”. Secondo l’associazione dei medici turchi, sono 484 i manifestanti soccorsi negli ospedali di istanbul da venerdì scorso, quando sono iniziate le proteste contro il progetto di radere al suolo un parco per costruite un centro commerciale. Il governo ha annunciato sabato che il progetto di sviluppo del parco andrà avanti, ma potrebbe non prevedere un centro commerciale.

Dopo un’altra notte di scontri, tra molotov e vere e proprie barricate urbane, stamane la situazione sembra tornata alla calma, ma la protesta continua.{jcomments on}