michael-bloombergNegli Stati Uniti torna l’incubo delle lettere alla ricina. Tracce di ricina, potente sostanza velenosa letale per l’uomo se inalata, sono state trovate in due lettere inviate al sindaco di New York, Michael Bloomberg, da sempre in prima linea sul fronte della lotta alla diffusione delle armi da fuoco in America.

 

Proprio questo impegno sarebbe all’origine delle due lettere anonime, contenenti oltre al veleno minacce riferite al dibattito in corso sulla riforma fortemente voluta dal presidente americano Obama per limitare le armi facili.

La prima lettera – spiega la polizia – sarebbe arrivata venerdì negli uffici di New York del sindaco, mentre la seconda domenica a Washington, nella sede dell’associazione no-profit di cui è presidente Bloomberg che riunisce tutti i primi cittadini americani favorevoli a una stretta e a maggiori controlli sulla vendita di armi da fuoco.

L’Fbi e l’Antiterrorismo hanno aperto un’inchiesta, volta ad accertare se ci sia un collegamento con altri recenti episodi. Lo scorso mese, dopo l’attentato alla maratona di Boston, alcune missive contenenti tracce di ricina sono state inviate ad alcuni senatori schierati in prima linea nella battaglia contro le armi da fuoco, e alla Casa Bianca con destinatario il presidente Barack Obama e intercettate in extremis. Questi episodi hanno risvegliato la paura, sempre latente nel popolo americano, per gli attacchi terroristici, e il ricordo delle lettere all’antrace che, dopo gli attentati dell’11 settembre, provocarono 5 morti.{jcomments on}