rame r400All’età di 84 anni si è spenta nella sua città l’attrice milanese. Un anno fa era stata colpita da un ictus e ricoverata al Policlinico del capoluogo lombardo.
Compagna di vita di Dario Fo, che aveva sposato nel 1954, era nata da una famiglia  legata la teatro e al mondo dello spettacolo.


Debuttò nel mondo dello spettacolo appena nata: fu subito impiegata, infatti, per i ruoli da infante nelle commedie allestite dalla compagnia di giro familiare. Nel 1950, assieme ad una delle sorelle, decise di prodursi nella rivista: nella stagione 1950-’51 viene, infatti, scritturata nella compagnia primaria di prosa di Tino Scotti per lo spettacolo “Ghe pensi mi” di Marcello Marchesi, in scena al Teatro Olimpia di Milano.
A partire dalla fine degli anni settanta la Rame partecipa al movimento femminista: inizia a interpretare testi di propria composizione come Tutta casa, letto e chiesa, Grasso è bello!, La madre. Nel 1971 ha sottoscritto la lettera aperta pubblicata sul settimanale L’Espresso sul caso Pinelli.
Nel 1999 ha ricevuto la laurea honoris causa da parte dell’Università di Wolverhampton insieme a Dario Fo. Nelle elezioni politiche del 2006 si candida capolista al Senato in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria tra le file dell’Italia dei Valori. Viene eletta senatrice in Piemonte. Sempre nel 2006, Antonio Di Pietro la propone come Presidente della Repubblica: riceverà 24 voti.
Ha lasciato il Senato nel 2008, non condividendo gli orientamenti governativi. Nel 2009 ha scritto assieme al marito Dario Fo la sua autobiografia intitolata Una vita all’improvvisa. Tra dicembre 2011 e marzo 2012 con il marito Dario Fo ha riportato in scena Mistero buffo in una serie di spettacoli nel nord Italia.