urnaelezioniSe il primo vincitore della tornata elettorale amministrativa dello scorso fine settimana è certamente l’astensionismo, il secondo è il Pd che guida i ballottaggi ovunque e ha già fatto sue varie amministrazioni comunali al primo turno.


Gli sconfitti, invece, sono sicuramente il Movimento 5 Selle di Beppe Grillo, che ha mostrato tutta la sua reale inconsistenza, e, in misura minore, il Centrodestra dove a cedere è stata soprattutto la Lega. Meravigliano i risultati veneti dove a Treviso il sindaco sceriffo Gentilini ha preso il 33% dei voti contro il 45,1 di Giovanni manildo del Pd. Ma anche a Vicenza la leghista Manuela Dal Lago soccombe al candidato del Centrosinistra.
Varie le letture che si possono dare dell’esito del voto.
Intanto la tenuta del Pd e il crollo del M5S mettono in qualche modo al riparo il governo che avrebbe, al contrario, risentito negativamente di una bocciatura elettorale. L’elettorato di centrosinistra, insomma, non ha punito il Pd per la scelta delle larghe intese. Anzi!
Il risultato dei pentastellati è la conferma di quanto qualcuno ha sempre sostenuto: quello a Grillo è stato un voto di protesta da parte di un elettorato esasperato e che ha voluto lanciare il grido del proprio disagio.
Ha pesato, inoltre, la delusione di quanti da Grillo & C si aspettavano grandi cambiamenti e si son ritrovati con una valanga di cittadini/parlamentari sostanzialmente incapaci di guardare oltre il proprio ombelico e persi dietro battaglie inconsistenti e di cui, diciamolo, non frega niente a nessuno.
Il Centrodestra, infine, conferma la minor tenuta alle amministrative rispetto alle politiche. Un fatto di cui si dovrebbe iniziare a discutere cercando di capirne i reali motivi. Paga, inoltre, le solite divisioni al suo interno con più candidati contrapposti e, in molti casi, scelte sbagliate proprio su questi candidati. Infine la deprecabile abitudine, propria soprattutto al Pdl, di regolare in periferia conti personali che a volte oltrepassano i meri confini locali. Un vizio che il Pdl dovrebbe perdere assumendo consapevolezza dell’importanza anche della buona amministrazione degli enti locali, quelli, in definitiva, più vicini al cittadino.

Brunello Cavalli

Twitter @BrunelloCavalli

 

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