Mentre aumentano le vendite di libri digitali (ebooks) prosegue il dibattito su quale modello, digitale o cartaceo, sia migliore e preferito dai lettori.

Le indagini che si susseguono non aiutano molto a fare chiarezza, anche se tutti indicano come gli ebooks stiano prendendo sempre più piede soprattutto tra i giovani.
E’ recentissima un’indagine dell’americana National Literacy Trust secondo cui i bambini, nativi digitali, sono i maggiori fruitori di ebooks. Tanto che per la prima volta, almeno negli Usa ma anche il quadro italiano sembra avviato in quella direzione, i bambini leggono più su computer, tablet ed e-reader che su carta. Insomma, è iniziato il sorpasso dell’e-book sul libro tradizionale.
Tra le pieghe della ricerca emerge però un elemento che induce a riflettere.
I nativi digitali che utilizzano prevalentemente i device amano leggere molto di meno, con una forchetta di 39 punti (12% contro 51) rispetto ai coetanei che leggono soprattutto libri tradizionali cartacei.  E questo per alcuni esperti Usa significa che quelli che leggono solo attraverso questi device hanno minori probabilità di diventare lettori forti rispetto a quelli a cui non manca quotidianamente un buon apporto di carta stampata.
Interessanti anche i risultati dell’indagine “Natidigitali” condotta dall’Aib, Associazione Italiana Biblioteche, secondo cui il libro digitale è sempre più diffuso ma relegato ai tempi morti: nel 61% dei casi gli e-book sono infatti preferiti dai genitori per occupare i tempi d’attesa, gli spostamenti in auto o i viaggi mentre, per esempio, le letture della sera tengono saldamente il loro formato cartaceo.
Interessanti anche i risultati dell’indagine “Natidigitali” condotta dall’Aib, Associazione Italiana Biblioteche, secondo cui il libro digitale è sempre più diffuso ma relegato ai tempi morti: nel 61% dei casi gli e-book sono infatti preferiti dai genitori per occupare i tempi d’attesa, gli spostamenti in auto o i viaggi mentre, per esempio, le letture della sera tengono saldamente il loro formato cartaceo.

 

Twitter @BrunelloCavalli – Pensieri sull’editoria, l’e-publishing e il mondo 2.0

https://twitter.com/BrunelloCavalli

 

{jcomments on}