staminaliIl Senato ha approvato il decreto sulle staminali con 259 si, 2 no e 6 astenuti. Il provvedimento ora è legge. Chi ha già iniziato le terapie con il metodo Stamina potrà continuarle «sotto la responsabilità del medico prescrittore, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili secondo la normativa vigente».

 

 

 

 

Dal Primo luglio si prevede l’avvio di una sperimentazione di 18 mesi «condotta anche in deroga alla normativa vigente a condizione che i medicinali, per quanto attiene alla sicurezza del paziente, siano preparati in conformità alle linee guida di cui all’articolo 5» del regolamento europeo 1394 del 2007.
Il Ministero della Salute, avvalendosi di Aifa, Centro nazionale trapianti e coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, stanzierà fino a 3 milioni di euro, a patto di rispettare le regole per la sicurezza dei pazienti nella produzione dei medicinali per terapie avanzate con le cellule staminali mesenchimali.
La legge prevede anche a partire dal 1 aprile 2014 la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari, con l’obbligo per le Asl «di presa in carico all’interno di progetti terapeutico-riabilitativi individuali» degli internati dimessi. Entro il 30 novembre si dovranno informare le commissioni «sullo stato di attuazione dei programmi regionali». In caso di inadempienze delle Regioni il governo potrà nominare un commissario unico.