KyengeQuesta mattina il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge è intervenuta al Castello Sforzesco per conferire una cittadinanza simbolica a 200 ragazzi, figli di genitori stranieri ma nati in Italia.
Alla cerimonia organizzata dalla Giunta Pisapia il ministro ha lodato il meticciato e si è rifiutata di stringere la mano ad Alessandro Morelli, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale.

“Il ministro Kyenge – ha commentato l’esponente del Carroccio – scappa di fronte a un cittadino che vuole presentarsi e stringerle la mano dimostrando totale sdegno istituzionale, ma soprattutto menefreghismo degradando coi fatti le sue qualità di politico e di persona”.
L’obiettivo della Kyenge è promuovere il meticciato attraverso “un cambiamento di visione generale” per “costruire un Paese moderno e un’Italia migliore”.
L’ on Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, in merito alla mancata stretta di mano del ministro Kyenge al capogruppo in consiglio comunale della lega Nord, dichiara “rifiutandosi di stringere la mano al capogruppo della Lega Nord, il ministro dell’Integrazione dimostra tutta la sua maleducazione e superbia.
Non sappiamo se questo suo atteggiamento sia il risultato di una mentalità marxista per cui il “nemico” non deve non solo esistere ma non deve neanche essere riconosciuto oppure è il frutto di una  totale mancanza delle più elementari norme di buona educazione e di galanteria istituzionale..
Con questo atteggiamento, la signora Kyenge dimostra di essere indegna a ricoprire il ruolo di ministro della Repubblica Italiana ma, ne siamo certi, non sarebbe vista bene neanche se ricoprisse lo stesso incarico nella sua vera  ed unica patria, il Congo. Una persona maleducata, infatti, è fuori luogo tanto a Roma quanto a Kinshasa.
Forza Nuova esprime solidarietà al capogruppo della Lega Nord, ribadisce la sua contrarietà a qualsiasi forma di società multietnica e di riconoscimento della ius soli. Italiani si nasce e non si diventa”.

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