2037205-ruby proTutte dedite alla prostituzione, maggiorenni o minorenni che fossero. E tutte parte di un “Sistema prostitutivo per il piacere di Berlusconi”. E’ convinta Ilda Bocacssini nella sua requisitoria al processo Ruby. E per l’ìintera giornata avanza le sue personalissime deduzioni su come si svolgessero i fatti nelle famose cene di Arcore.


Tra l’altro <<Non vi è dubbio che Karima El Maroud aveva fatto sesso con Berlusconi e ne aveva ricevuto dei benefici» ha detto.
Da qui la deduzione: Berlusconi è colpevole di favoreggiamento della prostituzione minorile e di concussione per la telefonata alla Questura di Milano. Ne consegue la richiesta di condanna: sei anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Questa la verità dell’accusa.
La prossima settimana le controdeduzioni della difesa.
Poi l’inevitabile, scontata condanna.
Netta la replica di Silvio Berlusconi: «Non mi è stato possibile ascoltare la requisitoria. Ho letto le agenzie. Che devo dire? Teoremi, illazioni, forzature, falsità ispirate dal pregiudizio e dall’odio, tutto contro l’evidenza, al di là dell’immaginabile e del ridicolo. Ma tutto è consentito sotto lo scudo di una toga. Povera Italia!».
Secondo l’avvocato del premir Niccolò Ghedini, la richiesta di condanna formulata dal pm Boccassini nel processo Ruby «è spropositata per il tipo di reato, ma siamo a Milano e possiamo aspettarci di tutto». Inoltre per il legale la richiesta a 6 anni di reclusione «è completamente sconnessa dalla realtà processuale, perchè la procura ha parlato di un altro processo e non di questo processo con una ricostruzione parziale di dichiarazioni che non corrispondono alla reale situazione probatoria». Ai cronisti che gli chiedevano se la legge Severino, che ha riqualificato le forme della concussione, non abbia portato ad una diminuzione nella richiesta di pena a favore di Berlusconi, l’avvocato ha precisato che «già la vecchia concussione prevedeva pene tra i 4 e i 12 anni, quindi con questa richiesta siamo già sopra il minimo della vecchia concussione».

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