navePoco dopo le 23 di martedì, la torre di controllo del porto di Genova è stata abbattuta dalla portacontainer Jolly Nero della linea Messina, che stava uscendo dal porto accompagnata da una ‘pilotina’, la piccola imbarcazione che segue i mercantili quando manovrano nello scalo. L’incidente si sarebbe verificato per il blocco improvviso di uno dei motori della portacontainer, costringendo la nave a sbandare verso terra.

La poppa ha così urtato violentemente contro la torre dei piloti che si è abbattuta su una palazzina vicina sbriciolandosi in tonnellate di detriti.

 

 

Giunti immediatamente i soccorsi, tra i quali i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno scandagliato il fondo del porto per tutta la notte, mentre si continua a lavorare per cercare di liberare la banchina da ciò che resta della Torre di controllo del Porto, una struttura in cemento alta circa 54 metri.

Ancora provvisorio il bilancio delle vittime. Tre sono i morti accertati, 4 i feriti, 6 i dispersi. Solo una delle vittime è stata identificata: si tratta di una guardia costiera di 30 anni, Daniele Frantantonio. Gli altri due morti sono un altro sottufficiale della Capitaneria di Porto, e un impiegato del corpo Piloti di Genova. Dei dispersi, tre sarebbero rimasti imprigionati all’interno dell’ascensore della torre, poi finito o in acqua o sepolto dalle macerie.

 

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