Se il futuro sono i bambini allora anche il futuro dell’economia digitale è legato a loro.
E qui le notizie sono interessanti: il 70% dei bambini sotto i 12 anni utilizza un tablet sia per giocare (77%) che per studiare (57%).
Sono loro a costituire quel folto gruppo di cosiddetti nativi digitali cui occorre che guardino con sempre maggior attenzione quanti si occupano, a vario titolo, dei settori che compongono il mondo 2.0.
E’ quanto in Italia, sul fronte dell’editoria, hanno fatto Giovanna Pellizzari e Massimo Mauri dando vita a Ebook&Kids, una società di pubblicazioni digitali che lancerà sul mercato una serie di applicazioni ludico-educative riservate ai bambini dai due ai dieci anni. Per giocare, appunto, ma anche imparare.
Il primo gruppo di app si chiama Wee Kids e sarà disponibile dal 7 maggio prima su iOs e in seguito su Android e Windows Mobile. Sono ben quindici applicazioni animate e interattive programmate su misura per bambini che frequentano la prima elementare. Propongono giochi con difficoltà incrementale per un totale di trecento ore di didattica su tablet e smartphone. D’altronde, che le tavolette e in generale i device portatili stiano diventando una via di mezzo fra tate ed educatrici digitali è provato da una serie di ricerche. Non solo perché, secondo i dati resi disponibili dal Digital Lab del Salone del Libro di Torino, più della metà dei bimbi tra i 3 e 16 anni intervistati ha già interagito con uno schermo touch. Ma anche perché sono gli stessi genitori a volerne sfruttare al massimo le potenzialità: il 49% ritiene che il valore educativo di un’app sia molto importante mentre il 46 ne predilige il divertimento.
Chi ancora non crede nell’esplosione futura degli ebooks deve incomimìnciare a cambiare idea. Presto per milioni di ragazzi il solo libro sarà quello elettronico.
Chiedete a un bambino di 9 o 10 anni cos’è un telefono. Vi risponderà che è lo smartphone. Il vecchio, caro telefono fisso che è nei ricordi di moltissimi di noi non sa neppure cosa sia.
C’è da scommetre che un giorno, neppure troppo lontano, sarà così anche per i libri.

Twitter @BrunelloCavalli – https://twitter.com/BrunelloCavalli

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