BuontempoSi è spento questa notte a 67 anni Teodoro Buontempo, presidente della Destra. Ne dà notizia il sito web del giornale del partito, Il Giornale d’Italia.


“Il leone si è spento combattendo fino all’ultimo – si legge nell’apertura del sito – Questa notte, alle 4,30, Teodoro Buontempo è salito in cielo, circondato dall’amore della sua splendida famiglia. Il presidente de La Destra era stato colpito da una grave malattia e ricoverato presso una clinica romana. Sarà la sua famiglia a informare tutta la comunita’ sull’ultimo saluto”.
“Con la scomparsa di Teodoro Buontempo, perdiamo un uomo leale e onesto, un politico attento e capace che, da vero combattente, ha portato avanti con determinazione i propri ideali”, dice Angelino Alfano. “Buontempo – prosegue il segretario Pdl – è stato un uomo del popolo, percepito dalla gente come tale e che, per questo motivo, ha interpretato, nella sua carriera politica, il senso più alto del mandato affidatogli dai cittadini. La sua passione e il suo impegno restano un esempio per tutti quei giovani che intendono vivere la politica. Alla sua famiglia, agli amici de La Destra e al segretario Storace, le mie piu’ sentite condoglianze”.
“Teodoro Buontempo ha cambiato la vita di molti di noi. Nei primi anni Settanta, fondatore e capo del Fronte della Gioventù di Roma, individuò sezione per sezione, scuola per scuola, molti di coloro che nel tempo avrebbero rappresentato la destra ad ogni livello. Mi venne a cercare nella sede del Msi-Dn di via Livorno a Roma e mi disse di andare in via Sommacampagna, la sede provinciale, ad occuparmi di scuole. Nel 1977 mi propose come suo successore alla guida del Fdg di Roma. Anni tremendi. Tanti dei nostri uccisi. Teodoro con noi, davanti a noi, in prima linea. Ha dimostrato il carattere della destra più di ogni altro, ha scelto classi dirigenti più di ogni altro. Con lui la politica perde un combattente, un uomo del popolo sempre al servizio del popolo. Se la democrazia è rappresentare la gente in modo onesto, lui è stato un alfiere della democrazia”. Lo dichiara il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri.

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