romano-prodiDopo il fallimento della linea Bersani e l’affossamento di Franco Marini i nuovi scenari per l’elezione dell’inquilino del Quirinale indicano quotazioni in crescita per Romano Prodi. Una possibilità che ormai è molto più che un’ipotesi possibile. Infatti sarà l’ex presidente della Commissione europea il candidato del Pd per la terza votazione nell’elezione del presidente della Repubblica, prevista per questa mattina.

Un nome accolto con una standing ovation dall’assemblea dei grandi elettori Pd, convocata di primo mattino al teatro Capranica per trovare una soluzione dopo il flop della candidatura di Franco Marini al Quirinale che ha spaccato il partito e la coalizione di centrosinistra
A favore del Professore si era espresso nelle ultime ore anche Renzi che ha dimostrato di controllare un gruppo di un centinaio di grandi elettori, quelli che nella seconda votazione di ieri hanno votato per Chiamparino. E non è certo un mistero che Romano Prodi sia nelle corde anche di Cadsaleggio, l’uomo che decide per gli automi del gruppo 5 Stelle.
Inviso a Berlusconi, che vede la sua elezione come e peggio del fumo negli occhi, proprio per questo Prodi riesce a raccordare tutta la vasta aerea dell’antiberlusconismo militante e istituzionale utilizzando gli umori di una piazza sapientemente guidata per piegare le volontà dei parlamentari meno condizionabili.
Il cavaliere, da parte sua, pur di evitare di ritrovarsi con Romano Pordi al Quirinale, ha avviato una difficile trattativa in favore di Massimo D’Alema. Ma su questo nome, che pure è un pezzo importante della storia della sinistra italiana, ci sono i “veti” di Renzi e degli amici più o meno dichiarati di Prodi.

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