giampaolinoL’eccessiva pressione fiscale imposta dal governo dei tecnici diventati politici è dannosa per la nostra economia perchè frena la ripresa. A dirlo non è Berlusconi, ma la Corte dei Conti.


”I margini limitati di riqualificazione della spesa pubblica hanno reso necessario un ricorso ad aumenti del prelievo tributario forzando una pressione fiscale già fuori linea nel confronto europeo e favorendo le condizioni per ulteriori effetti recessivi. Lo ha detto il presidente Luigi Giampaolino, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Secondo la magistratura contabile ”la pur comprovata maggiore efficacia delle misure di contenimento della spesa pubblica non ha, inoltre, consentito, in presenza di un profilo di flessione del prodotto, la riduzione dell’incidenza delle spese totali sul pil, che resta al di sopra dei livelli pre crisi”.
”Il percorso di riequilibrio dei conti pubblici si presenta ancora lungo e non privo di impegni gravosi” sottolinea Giampaolino, e le manovre correttive del disavanzo rischiano di causare un effetto ”avvitamento” dell’economia italiana. Il pericolo di avvitamento, secondo la magistratura contabile, è connesso ”alla composizione, più che alle dimensioni” delle manovre messe in campo. E’ quindi necessario ”puntare in ogni modo su fattori in grado di favorire il recupero di livelli di crescita economica più elevati. Ma con la consapevolezza del lungo tempo necessario per riassorbire il vuoto di prodotto generato dalla crisi”, avverte Giampaolino.
”Al nuovo Parlamento e al nuovo governo – rimarca poi – spetta il compito di esplorare, restando all’interno del sentiero di risanamento che conduce al pareggio di bilancio, le azioni in grado di generare una più equilibrata composizione di entrate e spese, una volta superata l’emergenza finanziaria”.
Poi, nella conferenza stampa seguita alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, il procuratore generale della Corte dei Conti, Salvatore Nottola, parlando del condono fiscale ha detto che ”ha le sue ragioni: deflazione del contenzioso e realizzare in tempi rapidi introiti che difficilmente potrebbero essere realizzati. Le motivazioni, gli scopi, sono abbastanza intuitivi e fondati”. Nottola ha aggiunto che cosa diversa è il condono edilizio, che ”sarebbe da evitare”.
Il procuratore, a una domanda dei giornalisti che gli chiedevano di commentare la proposta di condono lanciata da Silvio Berlusconi, ha risposto che dare un giudizio ”significa dire cosa penso della politica di governo e non possono intervenire. Come magistrato mi limito ad applicare le leggi e, una volta promulgate, vedere effetti e segnalare eventuali difficoltà che si frappongono tra l’applicazione delle leggi e gli effetti che possono avere”. In generale, ha spiegato Nottola, se le sanatorie fiscali ”funzionano o meno dipende dall’applicazione delle leggi”. L’evasione, ”invece di essere perseguita viene tollerata, ma è un effetto patologico della normativa”.
Intanto si impenna la cassa integrazione.
Nel mese di gennaio 2013, rispetto al mese di dicembre 2012, si registra un leggero incremento delle ore complessivamente autorizzate, pari al +2,7%. Il totale, infatti, passa dagli 86,5 milioni di ore autorizzate a dicembre 2012 agli 88,9 milioni autorizzate a gennaio 2013. Rispetto al mese di gennaio 2012, durante il quale furono autorizzate 55,0 milioni di ore, l’incremento è stato del +61,6%. Lo comunica l’Inps.
Analizzando il dettaglio delle diverse tipologie di prestazioni, gli interventi ordinari (cigo) di gennaio 2013 sono aumentati del +18,5% rispetto al mese di dicembre 2012, passando da 26,6 a 30,9 milioni di ore. Un forte incremento si evidenzia anche nel raffronto con i dati di gennaio 2012: 20,3 milioni di ore autorizzate contro i 30,9 di quest’anno. L’incremento è da attribuire maggiormente alle autorizzazioni nel settore industriale, aumentate del +53,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre il settore edile ha registrato un aumento pari al +44,7%
Gli interventi straordinari (cigs) di gennaio 2013 ammontano a 42,2 milioni di ore, con un incremento pari al +25,5% rispetto a dicembre 2012. Le ore di cassa integrazione straordinaria sono, invece, pressoché duplicate rispetto allo stesso mese dello scorso anno, passando dai 21,4 milioni di gennaio 2012 ai 42,2 milioni di gennaio 2013, con un incremento pari al +97%.

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