Napolitano sarebbe contrario a un impegno elettorale diretto del premier. E nel faccia a faccia di ieri avrebbe messo precisi paletti. In sostanza il Quirinale spingerebbe per un impegno indiretto di Monti. Il professore, è il ragionamento del Colle, essendo già senatore a vita, non può candidarsi.

Potrebbe però diventare il ‘regista’ intorno al quale radunare tutti coloro che condividono il percorso che ritiene necessario al Paese. E ciò anche con l’obiettivo di un eventuale impegno diretto in politica in una posizione di equidistanza da Berlusconi e Bersani, con gli altri che sarebbero eventualmente chiamati a decidere se aderire a questa iniziativa.
Così la scelta di Monti è rinviata e la confusione resta. Anche se, forse già oggi, dovrebbe render meglio esplicite le sue intenzioni. Che dovrebbero essere quelle di un programma di massima attorno al quale radunare alcune liste. Prime tra tutte Italia Futura di Montezemolo e l’Udc di un Casini sempre più di traverso su possibili intese che coinvolgano Berlusconi.
Per ora resta l’incertezza sulle mosse che intende fare il presidente del Consiglio. C’e’ largo spazio ad ipotesi, indiscrezioni, ‘boatos’ come quello che accrediterebbe una sorta di ‘freddezza’ tra palazzo Chigi e il Colle. Con il Quirinale piu’ scettico sull’ipotesi di una discesa in campo diretta, mentre l’ex rettore della Bocconi sarebbe fortemente tentato a continuare la sua esperienza politica. Affermando che “sara’ Monti a far chiarezza” il presidente della Repubblica – sostengono molti ‘filomontiani’ – ha voluto invitare il Capo dell’esecutivo a scegliere per il meglio.
“Monti se si candida lo fara’ dopo lo scioglimento delle Camere”, dice Pierferdinando Casini. E l’intenzione del premier sarebbe proprio quella di impegnarsi, ma la valutazione spetta anche al Capo dello Stato con il quale Monti si e’ sempre consultato. Lo ha fatto anche questa mattina, al Colle, dove e’ stato ricevuto per piu’ di un’ora. Il Pdl e’ in pressing, con Silvio Berlusconi che dice di essere disponibile a fare una campagna elettorale a sostegno del Capo dell’esecutivo.
Ma fonti ministeriali ripetono che la visione del Cavaliere e’ completamente diversa da quella del premier. “Spieghera’ al Paese cosa vuol fare”, dice il ministro per l’Integrazione, Andrea Riccardi, facendo intendere che il Professore fara’ conoscere le sue intenzioni direttamente ai cittadini. Potrebbe fare un intervento in Aula, riferisconoalcuni filomontiani.

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