Come Giornale.it aveva anticipato la Lega Nord non intende allearsi con il Pdl preferendo correre da sola.
Lo ha ribadito il segretario federale al Cavaliere durante un incontro fiume svoltosi in nottata a Palazzo Grazioli a Roma.

Maroni ha sostenuto che la sua non è un’opinione personale ma il frutto di un comune sentire legista. Bobo, però, insiste sempre per l’alleanza alle regionali candidandosi alla presidenza della Lobardia anche se a questo punto non si capisce perchè gli elettori di quel che resta del Pdl dovrebbero votarlo.
Maroni nel corso dell’incontro avrebbe anche chiesto all’ex capo del governo di non candidarsi in prima persona ma di fare solo il king maker lanciando la volata ad un altro. Un ragionamento che alle orecchie del Cavaliere non è nuovo soprattutto perché, pur avendo deciso di fare campagna elettorale, la candidatura alla premiership non è stata ancora ufficializzata. L’idea infatti di fare un passo indietro resta nella mente dell’ex premier anche se più passa il tempo e meno possibilità ci sono di tirarsi fuori dalla competizione. Certo, la discesa in campo del Professore potrebbe incidere anche se, nonostante il passo indietro, Monti difficilmente accetterebbe un’alleanza in cui sia presente il Pdl.
Il centrodestra continua dunque a dividersi evidentemente non avendo ben comrpeso l’esigenza degli apparentamenti imposti dall’attuale legge elettorale. Le varie formazioni continuano a presentarsi separate ragionando come se fossimo in un sistema proporzionale. E la confusione regna sovrana anche all’interno dello stesso Pdl dove i fedelissimi di Berlusconi ormai sono ridotti al lumicino. Tra gli ex An sempre più intenzionati a radunarsi in un raggruppamento autonomo e quanti guardano a Monti si è al tutti contro tutti.

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