silvio-berlusconi”Sono assediato dalle richieste dei miei perché annunci al più presto la mia ridiscesa in campo. La situazione oggi è ben più grave di un anno fa quando lasciai il governo” e ”oggi l’Italia è sull’orlo del baratro”. ”Non lo posso consentire” e cio’ determinera’ le scelte che prenderemo assieme nei prossimi giorni”. Silvio Berlusconi rompe il lungo silenzio e annuncia l’intenzione di ricandidarsi. Almeno fino a nuovo ripensamento.


”Non posso consentire che il mio Paese precipiti in una spirale recessiva senza fine. Non è più possibile andare avanti così”. Lo afferma in una nota Silvio Berlusconi che, dopo aver tracciato un quadro a tinte fosche della situazione economico-sociale del Paese spiega che ”sono queste le dolorose constatazioni che determineranno le scelte che tutti insieme assumeremo nei prossimi giorni”
Vertice fiume a palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi e lo stato maggiore del Pdl. A quanto si apprende il Cavaliere non avrebbe sciolto le sue riserve in merito alla sua candidatura e al progetto di un nuovo partito. La riunione sarebbe stata aggiornata a domani per attendere le decisioni che prenderà il Consiglio dei ministri sul provvedimento per l’incandidabilità. Inoltre l’ex capo del governo ed i big del partito, sempre a quanto riferiscono, aspetterebbero ‘segnali’ da parte dell’esecutivo sulla possibilità di tenere o meno l’election day. A via del Plebiscito oltre ai ‘big’ del Pdl era presente l’ex governatrice del Lazio Renata Polverini.
“Il vertice di oggi ha avviato una discussione proficua, in un clima costruttivo, su come rilanciare unitariamente il Pdl”. Lo si legge in serata in una nota che sottolinea come “le diversità, opportunamente convogliate, costituiscono un arricchimento”. Domani, viene aggiunto, alle 13.30 si continuerà a lavorare per definire i dettagli.
Il vertice odierno, afferma la nota, si è svolto “in un clima costruttivo” ragionando “su come rilanciare unitariamente il Popolo della Libertà in prossimità delle impegnative scadenze elettorali. Il progetto di rilancio – che coinvolge il partito nella sua interezza – mira a rafforzare un centrodestra moderno e competitivo, alternativo alla sinistra, per tornare alla guida del Paese. Unità e rilancio, quindi, nella convinzione che le diversità, opportunamente convogliate, costituiscono un arricchimento. Questo – viene spiegato – è l’obiettivo ambizioso che il Pdl si pone per rappresentare una forza politica in grado di confrontarsi al suo interno ed essere lineare e incisiva in tutte le sue azioni all’esterno”. “E’ stata scelta – conclude la nota – una linea costruttiva per la riforma della legge elettorale che va fatta adottando meccanismi equilibrati. Domani, alle 13.30, in via del Plebiscito, si continuerà a lavorare per definire ogni dettaglio”.

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