Pierluigi-BersaniTutto come previsto: Pier Luigi Bersani ha stravinto stracciando Matteo Renzi. Sarà lui il candidato premier del Centrosinistra. Mentre il rottamatore tornerà a Firenze a fare il sindaco anche se nessuno, Bersani per primo, potrà fare a meno delle sue sollecitazioni (Rosy Bindi è avvertita!).


Così mentre per almeno un altro paio di giorni le primarie terranno banco in tv e sui giornali, possiamo tornare a pensare alle cose serie. Che nell’immediato sono soprattutto la nuova raffica di tasse che il governo Napolitano-Monti si appresta a sparare sugli italiani giusto per le feste di Natale. Ne parleremo a fondo e a più riprese.
Per restare alla politica  in settimana (forse mercoledì durante la presentazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa) Silvio Berlusconi dirà finalmente cosa vuol fare. Individuato il suo competitor del Centrosinistra è possibile che decida di restare in campo e guidare le truppe sempre più assottigliate dei moderati verso una quasi sicura sconfitta. Anche se un’eventuale, e costosissima, alleanza con la Lega maroniana potrebbe salvare il salvabile. E chissà se ascolterà l’appello di Angelino Alfano per le primarie (ormai inutili, peraltro) e, soprattutto, all’unità.
Il 2013 si annuncia estremamente complesso per il Centrodestra. Tra amministrative (Lazio, Molise, Lombardia, Roma ecc.) e politiche sarà come attraversare un campo minato.
Intanto Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, è sempre agli arresti domiciliari. E stavolta non evade. In attesa che Napolitano gli faccia la grazia. Ma ormai il danno è fatto. Anche se il sindacato dei giornalisti non ha battuto ciglio e la solidarietà dei colleghi è stata molto debole, resta per l’Italia la vergogna di un Paese dove un giornalista può finire ai ferri per aver espresso un’opinione.

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