Cala il sipario sulla consultazione per scegliere il candidato premier del centrodestra. Alla fine Angelino Alfano si piega alla volontà di Berlusconi e rinuncia alle primarie. Con buona pace dei candidati che hanno raccolto le firme e degli iscritti che quelle firme hanno apposto.


Finisce così un motivo di frizione e divisione che da giorni stava interessando il Pdl. Ma restano tutte le inognite sul futuro sempre più legato, diciamo anche sempre più ostaggio, di un Berlusconi Penelope che la sera disfa quel che ha deciso al mattino.
A questo punto con un Pdl rientrato nei ranghi dovrebbe tramontare anche l’ipotesi di una lista Berlusconi svincolata da Alfano e dagli ex An. Ma il condizionale, con il Cav. è sempre d’obbligo. Per esempio: la nuova Forza Italia, che oggi avrebbe dovuto veder la luce è forse un’idea già suprata? E il progetto dei tanti partitini coalizzati per appofittare di quel che rersta del “porcellum”?
Si attendono sviluppi. Che, come al solito, non saranno definitivi.