L’Unione europea costa all’Italia molto più di quanto le renda. In termini assoluti negli ulimi sette anni  abbiamo versato nelle casse euopee 46 miliardi in più di quanto abbiamo ricevuto. Ormai il nostro Paese è contribuente netto di Bruxelles, nel senso che paga ma non riceve.

E questo pertchè l’Unione destina la gran parte dei fondi di sviluppo ai nuovi Paesi dell’Est.
Peggio di noi stanno la Germania,che nel periodo preso in esame ha versato 66 miliardi in più, la Gran Bretagna, 57, e la Francia, 51.
Chi invece ci sta guadagnano è la Polonia con un saldo attivo di 65 miliardi, seguita dalla Romania con 25 e dall’Ungheria con 24 miliardi di euro.
Il nostro saldo negativo è iniziato nel Duemila, ma la situazione si è aggravata negli ultimi anni. E riscjia di peggiorare vbisto che per i prossimi anni sono già previsti tagli ai programnni di sviluppo e ai fondi per l’agricoltura di quasi 5 millardi di euro solo per le nostre imprese.
Solo nel 2011 l’Italia ha versato nlle casse dell’Ue 16,1 miliardi e ne ha ricevuti 9,6.
Non bastasse l’Unione europea, con le sue politiche, è semrpe più invasiva nelle scelte dei governi nazionali e ci impone una serie di adempimenti che minano fortemente la nostra libertà. E’ evidente a tutti, ormai, come le competenze del governo nazionale si siano sempre più assottigliate a cominciare dalla moneta unica che ha vnificato le nostre scelte di politica monetaria spesso fondamentali per la competitività delle nostre imrpese sui mercati internazionali.

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