“Il banco di prova dell’ecommerce sarà dicembre 2012, con quello che gli esperti considerano il primo vero Natale online”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale (UNC), commentando i dati della ricerca condotta dall’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm-Politecnico di Milano sul commercio elettronico.

“L’online è uno dei pochi settori che regge alla crisi”, afferma Dona che aggiunge: “la motivazione è sicuramente da ricondurre all’idea che su internet si risparmi, ma anche alla diffusione di tablet e smartphone che hanno reso più facile l’accesso alla Rete. Gli italiani stanno abbandonando l’iniziale riserbo per il commercio elettronico (e le migliaia di segnalazioni che giungono quotidianamente ai nostri sportelli sono una prova) e hanno consolidato negli ultimi dodici mesi l’abitudine ad acquistare su siti, club online e gruppi d’acquisto. Proprio questi ultimi sono da considerarsi i veri giganti del settore, ma purtroppo sono anche l’oggetto principale delle lamentele dei consumatori”.

Overbooking, difficoltà di prenotazione e rimborsi non soddisfacenti, sono i principali disservizi che denunciano gli utenti del social shopping -afferma Dona- senza dimenticare i più ‘classici’ ritardi di consegna per i prodotti e merce non conforme alle attese. I gruppi d’acquisto, spesso, tendono a lavarsene le mani, attribuendo l’intera responsabilità al fornitore, ma non è un atteggiamento corretto -conclude l’avvocato Dona- insomma se Groupon, , e  simili arrivano ad incassare oltre il 50% del prezzo versato dall’utente, dovrebbero farsi carico anche di eventuali disservizi almeno nella misura in cui hanno omesso di verificare l’affidabilità del partner”.{jcomments on}