Assolto con formula piena “perché il fatto non sussiste”. Il gup di Bari Susanna De Felice ha emesso intorno alle 10,15 la sentenza del processo in cui Vendola era imputato con l’ex direttore generale dell’Asl di Bari, Lea Cosentino.


“Se condannato mi ritiro dalla vita pubblica”, aveva dichiarato il presidente della Regione in merito all’accusa di abuso d’ufficio. La prima reazione all’uscita del tribunale tra le lacrime: “Sono felice”. Un commento più esteso è rimandato alla conferenza stampa delle 12. Mentre sull’altro fronte la Cosentino ha dichiarato: “Giustizia è fatta. Non sono mai stata mossa da sentimenti di rancore o odio nei confronti del presidente”.
 La decisione era fondamentale non solo per il futuro del governatore della Puglia e leader di Sel, ma anche sugli equilibri politici nazionali, con Vendola candidato alle primarie del centrosinistra. Vendola è arrivato in tribunale pochi minuti prima delle 9,30. Al suo fianco c’è il compagno Ed Testa: è una delle prime volte che la coppia appare insieme in un’occasione ufficiale. “Non c’è stato verso” ha sorriso il governatore riferendosi alla presenza del fidanzato, che per carattere si tiene da sempre lontano dai riflettori.

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