Il Cavaliere riununcia a candidarsi premier. Montezemolo lascia la presidenza di Ntv per (forse) candidarsi a premier.


Rompendo gli indugi e con uno dei colpi di scena di cui è maestro, Silvio Berlusconi ha annunciato che non si ricandieerà come Presidente del Consiglio.
«Diciotto anni fa sono entrato in campo, una follia non priva di saggezza: ora preferisco fare un passo indietro per le stesse ragioni d’amore che mi spinsero a muovermi allora», spiega l’ex premier che ha proseguito: “Non ripresenterò la mia candidatura a Premier ma rimango a fianco dei più giovani che debbono giocare e fare gol. Ho ancora buoni muscoli e un po’ di testa, ma quel che mi spetta è dare consigli, offrire memoria, raccontare e giudicare senza intrusivita”.
Il successre alla guida del Pdl verrà scelto dalle primarie che dovrebbero svolgersi il prossimo 16 dicembre. Per queste si sono già candidati Angelino Alfano (appoggiato da Gasparri e La Russa), Daniela Santanchè e l’ex governatore del Veneto e Ministro Galan.
L’uscita di scena (almeno da funzioni di primo piano) di Silvio Berlusconi apre nuovi scenari soprattutto nel Centrodestra, ma non solo. Se per il leghista Maroni “Il passo indietro di Berlusconi è un atto di generosità che apprezzo e che apre nuove prospettive per il futuro”, più articolato e fumoso è il ragionamento di Casini: Secondo il leader dell’Udcv, infatti: “Se la linea del Pdl è quella della Santanché non la condivido di certo”, mentre “Alfano è una persona che stimo, speriamo venga emancipato da questa uscita di Berlusconi perché ce ne sarebbe bisogno”.
Anche Luca Cordero di Montezemolo lascia, Ma lascia la presidenza di Ntv. Lo rende noto la società dei treni ad alta velocità, precisando che al suo posto il cda ha nominato presidente Antonello Perricone, che assume anche le deleghe fin qui assegnate al vice presidente.
Un’uscita per poter esser più libero di impegnarsi in politica col suo progetto “Italia futura”?

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