Finmeccanica-258Offensiva in grande stile delle Procure contro il maggior gruppo italiano della Difesa, della meccanica e dell’aerospazio, mentre il ministro dello Sviluppo Passera continua ad essere in tutt’altre faccende affaccendato.

 

Il dirigente di Finmeccanica Paolo Pozzessere è stato arrestato con l’accusa di corruzione internazionale nell’ambito dell’inchiesta su forniture all’estero da parte del gruppo condotta dalla Procura di Napoli. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri del Noe e dalla Digos di Napoli. Perquisizioni a Napoli. L’ inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco, è condotta dai pm Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock, riguarda, in particolare, forniture di elicotteri e armamenti allo Stato di Panama.
Con Pozzessere è indagato anche  l’ex ministro Claudio Scajola. A quanto si è appreso, i pm ipotizzano il reato di corruzione internazionale in riferimento ad un suo presunto tentativo di mediazione nell’affare. E’ indagato anche il suo portavoce Nicolucci.
Si tratta solo di una delle numerose inchieste che coinvolgono ormai da tempo uno dei maggiori gruppi industriali italiani. L’esito di tali indagini potrebbe essere gravissimo per le future sorti del Gruppo.
In un certo senso se ne sono fatti interpreti anche i dirigenti della controllata AgustaWestland in una nota in cui denunciano «con crescente preoccupazione e sdegno una campagna mediatica che traendo spunto da vicende giudiziarie ancora nella fase iniziale, determina oggettivamente discredito all’immagine, alla storia ed alla attuale realtà dell’azienda, facendola apparire come un sistema dedito in modo abituale a prassi illegali, offendendo così la dignità delle donne e degli uomini di AgustaWestland che tutti i giorni operano con competenza e dedizione».
Ancora, ritiene «doveroso, nell’assoluto rispetto delle attività e delle indagini della magistratura italiana, sottolineare l’assoluta serenità di tutti i dirigenti rispetto alle vicende giudiziarie suddette, da taluni strumentalizzate per fini destabilizzanti, ribadendo la propria stima e vicinanza al vertice del Gruppo Finmeccanica e al vertice aziendale, in modo particolare all’amministratore delegato e collega, ingegner Bruno Spagnolini, di cui negli anni hanno potuto apprezzare le capacità professionali, i valori umani, l’integrità morale e la totale dedizione all’azienda ed al suo sviluppo».
Il rischio è che attorno a Finmeccanica qualcuno voglia giocare una partita volta alla distruzione di un gruppo he è tanta parte dell’inustria italiana nel modno magari per poi poterla svendere a qualche concorrente estero.
Inquieta in tutto questo il totale disinteresse del sempre più deludente ministro dello Sviluppo Corrado Passera che anche questa volta (come in altri casi) non ha ritenuto di intervenire minimamente.

 

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